Il rapporto tra sostenibilità economica e valutazione del merito creditizio è oggi più che mai rilevante, anche alla luce del nuovo Codice della Crisi di impresa e dell'Insolvenza. La valutazione del merito creditizio costituisce una disciplina che negli ultimi anni ha visto più volte l'intervento del legislatore europeo.
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Sia in ordine alla definizione di merito creditizio, che circa la disciplina e le relative sanzioni, gli Stati europei hanno attuato soluzioni diverse. In Italia, gli articoli 124 bis e 120 undecies t.u.b. hanno recepito la disciplina del merito creditizio. Il quadro economico e sociale, soprattutto con l'avvento delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, è però cambiato nell'ultimo decennio e, conseguentemente, il legislatore europeo ha voluto emanare la nuova direttiva del 2023/2225/UE che apre nuovi scenari. Sono altresì da tenere in considerazione gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030. Accesso al credito, sostenibilità economica e ambientale, profili di responsabilità della banca da sovraindebitamento sono i macrotemi dell'opera.